non ho mai smesso di pensarti. fin che stavo con sara avrei voluto vederti e parlarti. ricostruire un rapporto di amicizia con te. Senza contare tutte le volte che tornando a casa la notte da mestre dopo scopate memorabili, ancora
non ho mai smesso di pensarti. fin che stavo con sara avrei voluto vederti e parlarti. ricostruire un rapporto di amicizia con te. Senza contare tutte le volte che tornando a casa la notte da mestre dopo scopate memorabili, ancora
Comincio a credere che la vita sia un’altra cosa.
Cosa sia non l’ho ancora capito.
Nella vita non si dovrebbe scrivere, non ci dovrebbe
essere bisogno di riempire assenze con parole.
Pessoa scriveva "Il poeta e’ un fingitore". Noi
(plurale majestatis) non siamo neppure poeti, ma ci
atteggiamo. Si riempiono fogli e fogli di pensieri
contorti, perche’ i pensieri autentici sfuggono e le
presenze che sentiamo sono quelle dell’immaginazione,
non quelle della realta’.
Cosa sia la realta’ non lo so ancora.
Ma credo inizi una volta chiuso il sipario, smessi i
costumi di scena, riposti gli strumenti nelle loro
custodie, e usciti nel mondo di fuori.
Ma, mio amato, per meglio asciugare le mie lacrime,
Pronuncia ancora alla mia tenerezza
I giuramenti di un tempo, che tanto amavo!
Ah! Rispondi alla mia tenerezza!
Versa in me l’ebbrezza!
sotto la brezza leggera,
cosi’ freme il mio cuore, pronto a consolarsi
alla tua voce, a me si cara!
La freccia e’ meno rapida a portare al trapasso
Di quanto non sia la tua amante a volare tra le tue braccia!
Ah! rispondi alla mia tenerezza!
Versa in me l’ebbrezza!"
stupidinerie su badinerie bachiane
T2 B1 S2 MS T1 S1 A B2 ubaldo
ubaldoubaldo ubaldo ubaldo T1 T2 B1 B2 S1 S2 MS A ubaldo ubaldo xxxx ubaldo direttore ubaldo ubaldo
viso di primavera,
farai gesti anche tu.
viso di primavera;
e la pioggia leggera,
l’alba color giacinto,
che dilaniano il cuore
di chi più non ti spera,
sono il triste sorriso
che sorridi da sola.
Ci saranno altri giorni,
altre voci e risvegli.
Soffriremo nell’alba,
viso di Primavera.
C.Pavese
