"Figlioli miei carissimi… abituatevi, imparate a fare tutto quel che fa­te con passione, ad avere il gusto del bello, dell’ordine; non disperdetevi, non fate niente senza gusto, a qual­che maniera. Ricordatevi che, nel ‘pressapochismo’ si può perdere tutta la vita, e al contrario, nel compiere in maniera ordinata, armo­niosa, anche cose e opere di secondaria importanza si possono fare tante scoper­te, che poi vi serviranno co­me sorgenti profondissime di nuova creatività… E non solo. Chi fa ‘a qualche ma­niera’, impara a parlare nello stesso modo, e la parola trascurata implica poi di conseguenza anche un pen­siero confuso. Figlioli miei carissimi, non permettete a voi stessi di pensare in ma­niera trascurata. Essere chiari e responsabili nel proprio pensiero è il pe­gno della libertà spirituale e della gioia del pensiero.
Era tanto che volevo scri­vervelo: guardate più spes­so le stelle. Quando provate dolore nell’anima, guarda­te le stelle oppure l’azzurro del cielo. Quando vi sentite tristi, quando qualcuno vi offende, quando non vi rie­sce qualcosa oppure vi so­praffà la tempesta interiore, uscite fuori e rimanete a tu per tu con il cielo. E allora la vostra anima si placherà."

(Pavel Florenskij, pubblicato in "La nuova Europa", n.6/2007)