Persone, Le altre metà del cielo, occhi di ghiaccioNovember 24, 2006 2:12 am

olte colpiscono le parole di una canzone per quanto
brutta o banale..

"Certe cose che senti nell’aria
non le devi nascondere
le conosci a memoria
ma non puoi condividerle,
se il tuo viaggio
in un posto lontano, piu’ libero…

Oltre i muri che vedi andando avanti
fra i discorsi invidiosi e arroganti,
le cose che senti nel cuore
non rinnegarle mai
sono fragili ma possiamo difenderle
se voleranno in alto i nostri pensieri
piu’ limpidi.

Aiutami a ritrovare l’interesse
per le piccole cose
che sono alla base di tutte le promesse
del futuro che cresce,
perche’ sono le sfumature
a dare vita ai colori
e a farci tornare in mente
le cose piu’ pure
dei giorni migliori.

Non ci sono percorsi piu’ brevi
da cercare
c’e’ la strada in cui credi
e il coraggio di andare
e voleranno in alto i nostri pensieri
piu’ limpidi.

Aiutami a ritrovare l’interesse
per le piccole cose
che sono alla base di tutte le promesse
del futuro che cresce,
perche’ sono le sfumature
a dare vita ai colori
e a farci tornare in mente
le cose piu’ pure
dei giorni migliori"

I giorni migliori
Tiromancino

Persone, Le altre metà del cielo, occhi di ghiaccioNovember 21, 2006 2:01 am

Il grande platano vicino all’acquario sta perdendo le sue fronde arrossate e dorate. Da quanto tempo sono qui? non lo ricordo piu’ perche’ il tempo confonde, nasconde,cancella. E i ricordi compaiono e scompaiono dalla vista secondo leggi imprevedibili. Cosi’ puo’ accadere che in una
 voluta di fumo si rivada con la memoria all’inverno di non so quanti anni fa in cui con Dino, Baz, Stefano si era a pasticciare dati in un laboratorio del secondo anno, mentre fuori imperversava la bufera e la neve cadeva a valanghe sopra tutto e tutti. Ascoltavo l’Alan Parson Project, Tales of mistery and imagination, The fall of Usher’s House, in cui la bufera
 era stata registrata al volo con un microfono fuori dalla finestra dello studio e all’ascolto colpisce per la complessita’ degli eventi sonori e per la densita’, oserei dire la verita’.
E poi con Dino, appena fuori, a camminare sotto la tormenta in giro per Padova, fino al Prato, con i piedi e le mani indolenzite dalle palle di neve, con una felicita’ da bambini lasciati liberi di vagare nei dintorni..
Spero che anche quest anno ci regali una abbondante nevicata, almeno una.
Vorrei trascinartici.

Persone, Le altre metà del cielo, occhi di ghiaccioNovember 17, 2006 1:59 am
nella mia mente un continuo, incessante, ineludibile discorso con un "tu" immaginario, lontano e nebbioso a cui vorrei dire parole che non nascono e non terminano. Vorrei riuscire a scriverti, una lettera vera, intendo, con tanto di carta profumata, petali
secchi colorati, inchiostro azzurro, ma non trovo il tempo. Non il tempo esteriore, beninteso, ma quel tempo interiore in cui il mondo si ferma e il buio ci avvolge per vedere all’interno.
Ci sono bozze di questi pensieri nel mio quaderno delle stelle, ma forse e’ meglio che restino la’, a meditare.
Seneca insegna di scrivere e mettere in un cassetto per lungo tempo e poi rileggere. Se ancora valgono i pensieri, solo allora sono degni di essere letti da qualcun altro.
Mi piacerebbe avere la sua calma, la sua forza d’animo che non si turba nelle intemperie e negli assalti della vita. Forse un giorno saro’ cosi’. Per ora sono il suo Lucilio inquieto, errabondo, dominato dagli impulsi e dall’agire, con mille domande sul significato ultimo dell’esistere, dell’amare, del soffrire, dello sperare. Indagare il senso profondo e’ stimolo per accrescere i sensi relativi e la profondita’ e la solidita’ delle azioni.Poi, purtroppo, mi viene piu’ spontaneo scrivere davanti ad uno schermo, forse e’ uno schermo piu’ psicologico che altro, mi da una forma, un limite, un contegno. Impedisce l’effluire delle lacrime di gioia, di malinconia, di sconforto. Questa scrittura regolare da rigidita’ e serenita’ a parole dense di significati.
significati…